Le nostre coltivazioni (Filosofia)

Nel nostro podere le coltivazioni erano praticamente assenti quando ne abbiamo preso la gestione. Da subito abbiamo cercato di impostare un tipo di coltivazione in linea con i metodi classici, per riscoprire le vecchie tradizioni. Il nostro scopo non è mai stato realizzare una grande produzione per la vendita in mercati organizzati, ma ottenere una piccola produzione di altissima qualità per la nostra famiglia e per gli ospiti che condividono la nostra casa; nonchè per la trasformazione nel nostro laboratorio.

Tutte le nostre lavorazioni sono effettuate manualmente, in modo da ridurre il più possibile attrezzature che producono inquinamento, per poter riscoprire insieme ai miei figli il contatto diretto con la terra, imparando così a capirla e ad amarla. Utilizziamo solo materiali biodegradabili: pali in legno, panciamatura compostabile, contenitori riutilizzabili, etc.

L’irrigazione avviene al minimo possibile, per non sprecare questo bene così importante, ed utilizziamo solo l’acqua dei nostri pozzi in modo che dopo aver nutrito le nostre colture, permea nel terreno e torna alla falda creando un circolo vizioso.

Per la concimazione usiamo solo il letame dei nostri animali e il compost prodotto personalmente. Questo al fine di non utilizzare fertilizzanti chimici che usano sostanze minerali quali azoto, fosforo o patassio. Sostanze che non sono infinite anzi già scarseggiano.

Per tutti questi motivi abbiamo deciso di piantare il maggior numero di specie, come piante da frutto abbiamo piantato uno o al massimo due piante per tipo, abbiamo 45 tipi di pesche o 35 tipi di ciliegie e così per tanti tipi di frutti, dai meli alle pere, ai cachi, ai fichi e così via per più di 40 tipi diversi. Allo stesso modo abbiamo fatto per tutte le colture. In più abbiamo ripulito e valorizzato tutte le colture selvatiche presenti nel nostro bosco.

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