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Mondo nuovo

Questa pandemia sicuramente ci lascerà un mondo nuovo quando sarà superata, e a sentire gli scienziati ci vorranno anni, almeno altri due o tre. Finalmente si inizia a sentire sempre più ed anche dai politici che nulla sarà più come prima, avremo quindi un mondo nuovo (non so se più bello o più brutto, ma molto diverso). Io credo che dobbiamo convincerci e accettare che nulla sarà più come prima, solo se lo facciamo al più presto oltre ad essere un mondo nuovo potrà essere anche un NUOVO MONDO. Un mondo nuovo porta tante novità e sviluppi impensabili fino al giorno prima. Pensate cosa ha voluto dire per l’Europa la scoperta dell’America. Ci saranno nuovi ricchi e nuovi poveri ma ci saranno soprattutto moltissime nuove possibilità. Non dobbiamo fare però come hanno fatto i conquistadores del 1500, dobbiamo approfittare di questi cambiamenti per essere più solidali tra noi e con la Natura. Capire che la vera ricchezza non è riempirsi di soldi o andare sempre in giro per il mondo a distruggere tutto. La vera ricchezza è imparare a godersi il momento con le persone che si amano in qualsiasi posto ci troveremo magari a contatto con la natura ad ascoltare il silenzio. Vorrà dire anche fare scelte più ponderate e realizzarsi veramente. Fare nostro il pensiero dei nativi americani che seppur molto meno avanzati degli europei avevano come filosofia quella di lasciare madre natura almeno come l’avevano trovata. Oggi io sono ancora più felice della scelta di vita fatta ormai oltre tre anni fa da me e la mia famiglia. Riscopriamo la natura e rispettiamola anche se questo vuol dire sacrificare alcuni comportamenti che oramai erano diventati abituali. Serena giornata a tutti.

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Stanchezza e felicità

Questo fine settimana è stato speciale per me dopo quasi due mesi ho avuto la felicità di vedere la casa riscaldata da tanti amici. E’ stato duro ricominciare, mi sono sentito come il primo giorno. Quei giorni speciali in cui senti le farfalle nello stomaco. Lo so io di giorni speciali ne ho già vissuti molti ma in questo periodo di così grandi incertezze avere la sensazione di vedere la luce in fondo al tunnel non ha prezzo, per parafrasare una pubblicità. Certo i dubbi sono tanti fra paure e speranze ma è sempre più opinione condivisa da molti che con una giusta attenzione si può ripartire. Mi piacerebbe sapere come vivete questo periodo.

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Riapertura

Sono molto felice che da oggi avrò di nuovo la possibilità di ospitare in casa mia.

Come ben sa chi viene da me regolarmente, o almeno è venuto una volta, in casa mia non c’è mai stato assembramento, anche in tempi non sospetti. Da me si viene non solo per mangiare ma anche e soprattutto per godersi la natura e la sua tranquillità, magari in compagnia; questo per me è tanto più vero in questo strano momento dove tutti abbiamo voglia di uscire e di socializzare. Con le giuste accortezze e comportamenti responsabili si può fare anche ora, ma dobbiamo impegnarci tutti per evitare che ci richiudano. Io non ho mai fatto due turni perchè io personalmente odio andare a mangiare fuori ed avere lo sguardo di chi vuole che mi alzi per sedersi a sua volta. Uscire a mangiare è un momento di relax e proprio per questo chi viene da me sa che può trattenersi quanto vuole, non di rado capitava che dopo pranzo e magari una passeggiatina nel nostro bosco o un riposino in giardino mi veniva richiesto un nuovo tagliere per fare merenda. Adesso poi con le regole per il covid che ci richiedono, giustamente, di sanificare tutto tra un cliente e l’altro il secondo turno diventa impossibile, come posso spruzzare disinfettanti a base alcolica con il loro odore pungente su tavolo e sedie mentre li vicino altri clienti stanno ancora mangiando. In cucina poi come si può rispettare le nuove regole sanitarie se la utilizziamo allo stesso modo e per lo stesso numero di persone di prima, le cucine sono locali normalmente angusti dove si lavorava a strettissimo contatto ma oggi non si può più. Quindi bisogna ridurre il numero degli addetti e quindi il numero di coperti giornaliero. Proprio per tutti questi motivi mi chiedo come molti ristoranti si apprestino nel fine settimana ad ospitare due o addirittura tre turni come da loro stessi dichiarato su giornali, radio, TV ed internet; come possono garantire la sicurezza ai loro clienti. Capisco che ci sia un gran bisogno di incassare. Mi chiedo anche come delle persone vogliano andare in locali al secondo o terzo turno, con quale tranquillità lo facciano. Questo è il mio pensiero mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate. CIAO

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Impianto vitivinicolo ad alberello

Con questo articolo vorrei porre alla vostra attenzione come vorremmo gestire il nostro nuovo impianto di viticoltura. Forse pochi sanno che fino a circa un secolo fa anche qui sulle colline romagnole era uso allevare le viti ad alberello. Un sistema antico che permetteva e permette di sfruttare al massimo terreni aridi e poveri come i nostri e che regala un raccolto decisamente buono in qualità anche se inferiore in quantità. Purtroppo ha anche altri lati negativi: non si adatta alla meccanizzazione e richiede maggiore lavoro, ma del resto non si può avere nulla per nulla.