La nostra filosofia di agricoltura:

Per noi l’agricoltura deve essere biologica e naturale. Non effettuiamo nessun trattamento chimico, neanche quelli ammessi in agricoltura biologica. Come fertilizzante utilizziamo solo il letame dei nostri cavalli che mangiano solo la nostra erba. Gli alberi vengono piantati con un sesto di impianto di almeno 7 metri (la distanza tra un albero ed un altro è almeno di 7 metri) questo permette alla pianta di crescere in modo naturale, non impoverire il terreno rendendolo improduttivo e non necessitare di trattamenti. Tutte le lavorazioni possibili vengono realizzate a mano e i macchinari che utilizziamo sono nuovi e poco inquinanti. Anche l’albero che adotterai sarà trattato allo stesso modo e tu e la tua famiglia potrete venirlo a vedere e curare e scoprire un modo diverso di coltivare, e quando darà i frutti potrai raccoglierli e portarli a casa per mangiare frutta naturale e salutare.

Potrai scegliere fra i seguenti tipi di alberi:

Noce: simbolo di di fertilità e fecondità. Il Noce, il cui nome scientifico è Juglans regia è una pianta originaria dell’Asia centrale che fu introdotta nel continente europeo per i suoi frutti eduli sin dai tempi antichi. Il nome del genere deriva dal latino Jovis glans il cui significato è “Ghianda di Giove”. Nella simbologia popolare la Noce evoca il ternario sacro che presiede a ogni manifestazione: corpo (guscio), spirito (pellicola intorno al frutto, il mallo) e anima (la polpa, il gheriglio). Questo frutto, inoltre, assume il significato di “protetto dagli sguardi dei profani” grazie al suo involucro.

Pesco: simbolo della Primavera. Il Pesco, il cui nome scientifico è Prunus persica è una specie di piante appartenente al genere Prunus che produce un frutto commestibile chiamato Pesca. Originario della Cina, si diffuse dapprima in Persia e successivamente, grazie ad Alessandro Magno, in tutto il bacino del Mediterraneo. I fiori del pesco simboleggiano il rinnovamento, la rinascita, la bellezza e la purezza. In Egitto la foglia di Pesco, appuntita ed affusolata, è simbolo di silenzio. Per la religione buddista la Pesca insieme alla Melagrana e al Cedro costituisco quelli che vengono chiamati i Tre Frutti Benedetti.

Fico:  l’emblema della vita. Il fico comune, il cui nome scientifico è Ficus carica è una pianta xerofila, appartenente alla famiglia delle Moraceae. Originario dell’Asia Minore, si ha notizia delle prime coltivazioni in Egitto e Palestina sin dalla comparsa delle prime civiltà dedite all’agricoltura. Albero e frutto sacro, il Fico è l’emblema della vita, della luce, della forza e della conoscenza. Nell’antica Grecia, era l’albero sacro ad Athena, dea della saggezza e a Dioniso dio del vino. Platone ritiene questo albero amico dei filosofi. Nella tradizione antica il Fico riveste quindi un significato di immortalità e di abbondanza. Esso rappresenta anche l’asse del mondo, che collega la terra al cielo. Nell’antichità si praticava la sicomazia, un metodo di divinazione attraverso le foglie di questo albero. Come simbolo dell’abbondanza è legato alla fecondità. Il Fico presiede alla nascita; secondo una leggenda induista il dio Vishnu sarebbe nato sotto un Fico. Lo stesso vale per i fondatori di Roma, Romolo e Remo.

Ulivo: simboleggia la pace. Sia i popoli orientali che quelli europei hanno sempre considerato questa pianta un simbolo della pace. I greci antichi consideravano l’olivo una pianta sacra e la usavano per fare delle corone con cui cingevano gli atleti vincitori delle olimpiadi. Per i Romani era simbolo insigne per uomini illustri. Per gli Ebrei l’olivo era simbolo della giustizia e della sapienza. Nella religione cristiana  l’olivo assunse un duplice significato: diventò il simbolo della rigenerazione, perché, dopo la distruzione operata dal diluvio, la terra tornava a fiorire; diventò anche simbolo di pace perché attestava la fine del castigo e la riconciliazione di Dio con gli uomini.